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Riscaldamento domestico, proroga accensione dove e quando

Riscaldamento domestico, proroga accensione dove e quando

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La primavera non si decide ancora ad entrare nelle case degli Italiani, ma per molti di essi fa poco notizia per via delle misure restrittive di confinamento domestico dovuto al covid-19.

La situazione climatica attuale della Penisola non aiuta a farci dismettere i maglioni all'interno delle nostre case e per questo motivo molte amministrazioni comunali si sono viste costrette a prolungare il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento domestico (la maggior parte dei quali, come i termosifoni, sono alimentati grazie alle nostre caldaie). La meteorologia italiana è sostanzialmente diversa da regione a regione e, in alcuni casi, da provincia a provincia in relazione alla morfologia e i climi che i territori posseggono. Vediamo quali capoluoghi di regione o di provincia hanno prorogato l'accensione dei termosifoni e quali si sono già tolti i cappotti.

Dove si possono accendere ancora i riscaldamenti?

Aspettando che il sole primaverile faccia capolino, molti sindaci italiani, attraverso proprie ordinanze, hanno deciso quando e per quante ore al giorno possiamo ancora accendere gli impianti di riscaldamento. Ricordiamo che l'accensione è facoltativa perché il ricorso al riscaldamento può variare in base alle condizioni climatiche delle aree in cui si vive (il clima in riva al mare è più temperato, rispetto alla collina o alla montagna), alla temperatura corporea individuale ma anche alle condizioni di coibentazione degli edifici.

Napoletani e cagliaritani hanno da pochissimo chiuso i riscaldamenti, come del resto per Lecce e Brindisi l'ultimo giorno è stato ieri. Oggi scatta il termine per Oristano e Isernia (5 ore giornaliere contro le 12 ore). Il 27 aprile sarà la volta de L'Aquila (9 ore al giorno) , Brescia e Bologna (entrambe 7 ore). Il giorno dopo toccherà a Perugia (7 ore) e Pesaro (6 ore); il 29 aprile a Genova (fino a 18 ore giornaliere) mentre Chieti saluterà i termosifoni il 30 aprile tenendoli accesi per massimo 6 ore al giorno. Infine, i più... 'freddolosi'? Pescaresi (1 maggio), parmensi (3 maggio) e ravennati (4 maggio) staranno un altro po' al calduccio delle proprie case. Con la primavera, che ci si augura, busserà finalmente alle porte.