Il Conto Termico 2.0 è un incentivo a fondo perduto erogato dal GSE per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e/o producono calore da fonti rinnovabili. L’incentivo viene pagato dal GSE con bonifico al soggetto avente diritto (“Soggetto Responsabile”).
Chi può usarlo e per quali interventi (fino al 24/12/2025)
- - Pubbliche Amministrazioni: sia efficienza (cappotto, infissi, schermature, illuminazione efficiente, building automation, nZEB, ecc.) sia rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico, ecc.).
- - Privati (persone fisiche, imprese, condomìni): interventi rinnovabili e ad alta efficienza (pompe di calore elettriche/gas, generatori a biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, ecc.).
Come funziona:
- - L’incentivo copre dal 40% al 65% circa del costo dell’intervento (a seconda dei casi).
- - Se l’importo è fino a 5.000€, il GSE ti paga tutto in un’unica rata.
- - Se è più alto, ti paga in 2 o 5 rate annuali.
- - Il contributo arriva sul tuo conto corrente.
I requisiti tecnici sono il punto chiave del Conto Termico: solo i prodotti che rispettano determinate caratteristiche di efficienza e prestazioni possono essere incentivati. Di seguito un quadro riassuntivo per categoria 👇
🔥 1. Pompe di calore (elettriche o a gas)
A cosa servono: riscaldamento e/o acqua calda sanitaria.
Requisiti principali:
- - Devono essere in sostituzione di un impianto esistente (es. vecchia caldaia o pompa di calore obsoleta).
- - Devono avere: COP (coefficiente di prestazione) minimo, secondo le tabelle GSE (varia con la potenza e la tipologia aria-acqua, acqua-acqua, geotermica, ecc.);
- - Marchio CE e rispetto della Direttiva ErP (Reg. UE 813/2013 e 814/2013);
- - Certificazione del produttore con i dati tecnici.
- - Devono essere installate da un tecnico abilitato (DM 37/2008) con dichiarazione di conformità.
✅ Rientrano: pompe di calore aria-aria (ad esempio i classici climatizzatori), aria-acqua, acqua-acqua, geotermiche, ibride (pompa di calore + caldaia a condensazione).
🌳 2. Generatori a biomassa (stufe, termocamini, caldaie a pellet o legna)
A cosa servono: riscaldamento (e talvolta anche acqua calda).
Requisiti principali:
- - Devono sostituire un generatore esistente a biomassa o a gasolio/gas. Potenza ≤ 2 MW.
- - Devono rispettare: Rendimento termico utile ≥ 85% (in base al tipo di apparecchio);
- - Certificazione ambientale (DM 186/2017) con almeno 3 stelle (meglio 4–5 per maggior incentivo);
- - Emissioni di polveri, CO e COV sotto i limiti di legge.
- - Devono essere installate da impresa abilitata, con dichiarazione di conformità e smaltimento del vecchio generatore.
✅ Rientrano: stufe a pellet, caldaie a biomassa, inserti e termocamini certificati.
❌ Non rientrano: stufe non certificate, camini aperti o senza dati tecnici.
☀️ 3. Solare termico
A cosa serve: produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione al riscaldamento.
Requisiti principali:
- - Collettori solari devono essere certificati Solar Keymark o equivalenti;
- - Devono avere accumulo adeguato (dimensionato in base alla superficie e all’uso);
- - Installazione conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976;
- - Obbligo di dichiarazione di conformità e scheda tecnica.
✅ Rientrano: impianti solari termici a circolazione forzata o naturale.
❌ Non rientrano: pannelli fotovoltaici (che producono elettricità, non calore).
🚿 4. Scaldacqua a pompa di calore
A cosa servono: produzione di sola acqua calda sanitaria.
Requisiti principali:
- - Sostituzione di scaldacqua elettrico o a gas.
- - COP ≥ 2,4 (misurato secondo EN 16147);
- - Marchio CE e conformità ErP;
- - Installazione da tecnico abilitato con Dichiarazione di conformità.
✅ Rientrano: bollitori a pompa di calore monoblocco o split certificati.
🏢 5. Interventi per Pubbliche Amministrazioni
Solo per enti pubblici o ESCo delegate.
Rientrano:
- - coibentazione pareti e coperture,
- - sostituzione infissi,
- - illuminazione efficiente,
- - domotica e building automation,
- - realizzazione edifici nZEB (a energia quasi zero),
- - installazione di impianti rinnovabili (come sopra).
Requisiti: seguono i criteri minimi ambientali (CAM) e i valori limite indicati nelle Linee Guida GSE.
📑 Requisiti comuni a tutti gli interventi
- - Devono essere nuovi (non usati o rigenerati).
- - Devono essere installati in edifici esistenti (no nuove costruzioni private).
- - Pagamenti tracciabili (bonifico, carta, non contanti).
- - Documentazione completa: fatture e bonifici, scheda tecnica e dichiarazione di conformità, foto prima/dopo, certificazione del produttore, smaltimento vecchio impianto.
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Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è responsabile di valutare le domande presentate, verificare la conformità degli interventi ai requisiti del Conto Termico ed erogare i rimborsi direttamente sul conto corrente del beneficiario entro pochi mesi dalla presentazione della domanda. Per la buona riuscita della pratica è consigliabile rivolgersi a tecnici abilitati per garantire che tutte le procedure siano seguite correttamente e che gli interventi soddisfino i requisiti tecnici richiesti.
Dal 25 dicembre 2025 Arriva il Conto Termico 3.0, con nuove regole e più interventi ammessi (es. pompe di calore + fotovoltaico + colonnina EV, ventilazione meccanica, ecc.). Fino a quella data resta valido l’attuale Conto Termico 2.0.
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